Perle dei Mari del Sud : perle di coltura dorate e argentate d’Australia

Perle dorate dei Mari del SudLe perle australiane, il tesoro dei Mari del Sud


 
 

Atlas Perles and Perfumes , uno dei principali operatori del mercato della perla di coltura australiana, ha annunciato ai primi di Gennaio una futura riduzione delle dimensioni delle perle, risultato della coltivazione intensiva che colpisce la biodiversità. Ciò porterebbe ad una riduzione dei prezzi di vendita, e potrebbe rappresentare un deficit di 2,5 milioni di euro.

Ostrica perlifera dei Mari del SudLe perle australiane sono ricercate e apprezzate, in particolare quelle dorate, per la loro lucentezza satinata. I giacimenti perliferi del nord-ovest dell'Australia sono stati scoperti verso la metà del XIX secolo da un esploratore americano di nome Tais.A quel tempo si trattava di perle fini. Solo agli inizi del XX secolo e grazie all'insediamento dei giapponesi sulle coste australiane, si crea un’industria perlifera di una certa importanza, basata sulla perla di coltura. Le acque calde che lambiscono la costa meridionale dell’Asia del Sud e la costa settentrionale dell'Australia, favoriscono la proliferazione della Pinctada Maxima, l’ostrica capace di produrre delle perle di grandi dimensioni, dal diametro compreso tra i 9 e i 20 millimetri.
 
Perle dorate dei Mari del SudQui si trovano i giacimenti perliferi più grandi del mondo, i più produttivi si trovano tra lo Stretto di Torrez nella regione del Queensland e il nord-ovest vicino alla Grande Barriera Corallina. Lo sfruttamento dei banchi perliferi è iniziato nel 1870, con livelli di produzione record nel primo Novecento. Questa è l'età d'oro della perla fine australiana, caratterizzata dal ritrovamento nel 1917 di una delle più belle perle note fino ad oggi, il cui valore è stimato a £ 20.000.
 
Coltivazione delle perle nei Mari del SudCi sono tre tipi di ostriche perlifere: la Pinctada maxima, molto apprezzata per le sue grandi dimensioni (che possono raggiungere i 30 centimetri in altezza) e la sua madreperla bianca, la Pinctada maxima cumingi, la Pinctada carcharium, più redditizia rispetto alle prime due. Si trovano nei fondi marini rocciosi, in acque limpide, dai 15m di profondità in poi.
 

Paio di perle dorate dei Mari del SudFin dal 1920 lo sfruttamento delle perle australiane è stato controllato dai giapponesi, che hanno saputo far fruttare la regione e hanno creato la società Mitsubishi. Questi sono degli esperti della commercializzazione delle perle e della relativa tecnologia. Solo nel 1956 fu creata la prima azienda australiana di produzione di perle di coltura a 400 chilometri a nord di Broome, soprannominata la capitale delle perle australiane.

Oggigiorno, questa industria è ancora fragile, perché le perle non sono coltivate in luoghi ad hoc, ma vengono pescate nei banchi perliferi, e i giapponesi rimangono i principali operatori capaci di innestare e impiantare i nuclei. Una dozzina di famiglie australiane gestiscono la pesca ed esercitano un controllo rigoroso per evitare uno sfruttamento sregolato dei banchi perliferi dalle conseguenze ecologiche drammatiche e irreversibili.