L’ultimo diamante, il « Fiorentino »

Un diamante leggendario il Fiorentinofilm le dernier diamant, il FiorentinoUn diamante leggendario, il « Fiorentino » è il protagonista di questa settimana grazie al film « Le Dernier Diamant » (l’Ultimo Diamante), che racconta le disavventure di un ladro in libertà condizionata in procinto di realizzare il colpo più grosso di tutta la sua vita : il furto del « Fiorentino ». Una vendita all’asta, intrighi, peripezie, che ci ricordano la storia agitata di un diamante dalle origini oscure e dal destino incerto.
 

diamante il fiorentinoChiamato di volta in volta “Il Fiorentino”, “il Toscano”, “Il Granduca di Toscana”, questo diamante di un giallo pallido di 137,27 carati, tagliato a doppia rosa a 9 lati con 126 faccette, sarebbe appartenuto a Carlo il Temerario, Duca di Borgogna. Secondo la leggenda, costui avrebbe dato tre diamanti da tagliare al celebre Lodewick Van Bercken, e l’avrebbe indossato durante la battaglia di Nancy, nella quale fu ferito a morte nel 1477.

Si racconta che qualcuno avrebbe raccolto la pietra, e convinto che si trattasse di un pezzo di vetro, l’avrebbe venduta ad un prete per un fiorino...

La storia documentata del « Fiorentino » comincia con la famiglia dei Medici a Firenze nel 1665. Jean Baptitste Tavernier scrisse nel suo libro I sei Viaggi di Jean Baptiste Tavernier “Il diamante del Granduca di Toscana pesa 139 carati, sembra puro, è sfaccettato, e il suo colore ricorda quello del limone”. Secondo l’esploratore, il “Fiorentino” era il più grande diamante d’Europa e il suo taglio assomigliava a quello dei diamanti indiani... Questo pero’ discredita l’ipotesi che sia apprtenuto a Carlo il Temerario. Comunque sia, il “Fiorentino” lascia il Granducato di Firenze nel 1743 per decorare la corona imperiale di Francesco I d’Austria. Rimarrà poi di proprietà degli Asburgo fino al tramonto dell’impero austro-ungarico alla fine della prima guerra mondiale. La famiglia imperiale si rifugio’ in esilio in Svizzera e diede in pegno il “Fiorentino”, allora montanto su una spilla, al gioielliere Alphons Sonderheimer, attraverso il Barone Steiner di Valmont. Entrambi, barone e diamante, scomparvero nel 1922.

Dopodiché il « Fiorentino » risulta introvabile, si pensa sia stato tagliato di nuovo. Due diamanti paiono sospetti e potrebbero derivare dal “Fiorentino”. Il primo è lo “Shah d’Iran” a forma di cuscino di 99,52 carati, che appare per la prima volta nel 1922 negli Stati Uniti e si dice provenga dal tesoro di Delhi. Il secondo pesa 81,56 carati, è conosciuto sotto il nome di “Granduca di Toscana” e fu messo all’asta da Christie’s a Ginevra nel 1981.

Il « Fiorentino » dalle molteplici faccette e nomi continua ad alimentare l’immaginazione. Nel film “Le dernier diamant” (= L’ultimo diamante), il regista Eric Barbier mescola amore e rapina... E se fosse questa la continuazione della storia del “Fiorentino”?