Il « Reggente », il diamante della corona di Francia

copia del diamante Il Reggentecopia del diamante Il Reggente la corona del rei de FranciaCelebre per la sua bellezza e peso di 140,5 carati, il “Reggente” racconta la storia caotica degli ultimi sovrani francesi e dei loro gioielli. Il suo nome lo deve al primo proprietario francese, Filippo d’Orleans, reggente del regno di Francia fino alla maggiore età di Luigi XV. Filippo l’acquisto’ per alcune centinaia di sterline a Thomas Pitt, governatore della provincia di Madras, in India.

Il grezzo proviene probabilmente dalla miniera di Parteal, che si trova nella regione della Golconda, nel sud dell’India. La leggenda racconta che fu uno schiavo a trovare il diamante. Lo nascose nelle sue bende e lo cedette a un capitano inglese chiedondogli come prezzo la libertà. Il capitano lo uccise e s’ impadroni’ del diamante, che rivendette in seguito a Thomas Pitt.

Thomas Pitt lo porto’ a Londra per affidarlo al gioielliere Harris, il quale impiego’ due anni a tagliarlo e ne ricavo’ un diamante con taglio a brillante di eccezionale bellezza, battezzato “Pitt” in onore del suo proprietario. Gli altri diamanti ricavati dal grezzo, molto più piccoli, vennero ceduti allo Zar di Russia Pietro il Grande. Consigliato da Saint Simon, il Reggente acquisto’ il “Pitt” all’inizio del XVIII secolo. Luigi XV lo indosso’ prima su un copricano in occasione di una visita ufficiale, e poi lo fece incastonare sulla corona in occasione dell’intronizzazione del 1722. E cosi’ il ”Reggente” divenne il diamante dei Re di Francia, e fu usato per decorare la corona di Luigi XVI, ornare la regina Maria Antonietta... La Rivoluzione lo soprannomino’ il “Diamante del tiranno”, lo confisco’ ed espose nel “Garde Meuble National” nel 1971, ove fu rubato nel 1792, per poi essere ritrovato un anno dopo nascosto in una trave di un palazzo dell’Avenue Montaigne.

galleria d'Apollo al Museo del LouvreDopo mille peripezie ritorno’ nelle mani dell’elite al potere e servi’ da pegno a Napoleone Bonaparte nel 1796, allora Primo Console, per finanziare la campagna militare in Italia. Una volta incoronato Imperatore, Napoleone lo fece incastonare nell’elsa delle sue spade dai maestri orafi Nitot, Odiot e Boutet, i più celebri in quel tempo. Maria Luisa d’Austria porto’ in esilio con sé il “Reggente” il 29 Marzo 1814, alla caduta dell’Impero. Il diamante venne restituito dall’Imperatore Francesco I d’Austria l’11 Aprile 1818, e infine incastonato nella corona dell’Imperatrice Eugenia.

In seguito alla Proclamazione della III Repubblica, i beni e i gioielli della corona di Francia vennero dispersi e venduti all’asta nel 1887. Fatto curioso, il “Reggente” non figura nei lotti proposti ai gioiellieri Boucheron, Bapst e Tiffany.

Durante la Seconda Guerra Mondiale fu nascosto nell’intonaco dietro un caminetto di marmo nel castello di Chambord. Dalla fine del XIX secolo appartiene al Museo del Louvre, ove si trova ancor oggi esposto per essere ammirato nella galleria d’Apollo.